
Nei cinque secoli di storia – tanti ne hanno passato i Minimi – i temi di spiritualità sono stati approfonditi e soprattutto si è andato sempre più chiarendo, fino ai giorni nostri, il carisma penitenziale, del quale Francesco di Paola è stato dotato da Dio e che poi ha trasmesso alla Chiesa.
Gli autori dell'ordine, del VII e VIII secolo, sono concordi nel ritenere che l'astinenza quaresimale ha una sua ispirazione evangelica, nel senso che attraverso il IV voto i Minimi imitano la vita di Gesù e degli apostoli e, quindi, a buon diritto si può dire che tale voto è una delle forme di sequela di Cristo e perciò può essere inserito tra i consigli evangelici (povertà, castità, obbedienza). Nel loro argomentare, non si nascondono le difficoltà scritturistiche addotte per mettere in dubbio il valore di questa astinenza, come quella di Lc 10,7, dove Gesù dice agli Apostoli di mangiare tutto quello che viene loro offerto.